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Molatura della pietra: sfide, applicazioni e soluzioni industriali

Vetro ultra-sottile: sfide produttive e nuove tecnologie per la molatura

La molatura della pietra rappresenta una delle lavorazioni più complesse nell’industria della trasformazione dei materiali lapidei e affini per le applicazioni finali. A differenza di quanto avviene con le lastre di vetro, dove il comportamento del materiale è più “prevedibile”, la pietra naturale e i materiali ceramici e compositi presentano caratteristiche fisiche e meccaniche estremamente variabili anche tra un pezzo e l’altro dello stesso materiale, e questo impone di adottare un approccio altamente specializzato sia dal punto di vista tecnologico che dal punto di vista operativo.

Marmo, granito, pietra naturale, gres porcellanato, ceramica e materiali compositi come okite, neolith, silestone o laminam vengono attualmente impiegati in ambiti che spaziano dall’arredamento all’edilizia, dall’interior design all’architettura. In tutti questi contesti, la qualità del bordo in termini di precisione geometrica, finitura superficiale e apparenza estetica è un fattore assolutamente  determinante e prioritario.

Cos’è la molatura della pietra e perché è una lavorazione critica

Il processo di molatura della pietra è il medesimo di quello che avviene con il vetro. Nel caso della pietra però, questa lavorazione è particolarmente critica per diversi motivi:

elevata durezza e abrasività del materiale, che comporta una rapida usura degli utensili
eterogeneità della struttura, che presenta spesso venature, sbalzi o microfratture
esigenze estetiche elevate, in applicazioni a vista

La molatura non è quindi un semplice passaggio di finitura, ma un processo che incide direttamente sulla qualità finale del prodotto, sulla sua funzionalità e durabilità nel tempo.
Ma vediamo nel dettaglio le principali difficoltà che si possono incontrare nella lavorazione dei bordi.

Gestione dello smusso nella lavorazione di pietra e materiali ceramici e compositi

La gestione dello smusso è uno degli aspetti più complessi nella molatura della pietra.
Sono due le principali lavorazioni che possono essere effettuate:

– smussi da 0° a 45°, utilizzati per coste dritte grezze o lucidate, con possibilità di realizzare filetti, sgocciolatoi, scanalature e cave;
– smussi a 46°, fondamentali per incollaggi perfetti tra due lastre, soprattutto nel settore cucina e bagno

In quest’ultimo caso, la difficoltà tecnica aumenta ulteriormente in quanto è necessario ottenere un angolo estremamente preciso, spesso, con un tallone minimo o praticamente assente: queste condizioni sono fondamentali per garantire un accoppiamento invisibile e strutturalmente solido e resistente. Qualsiasi imprecisione può rivelarsi compromettente per l’estetica del giunto e per la qualità percepita del manufatto finito.

Quali settori richiedono lastre di pietra perfettamente molate?

La crescente diffusione di materiali lapidei e ceramici in contesti ad alto valore aggiunto ha reso la molatura dei bordi un elemento chiave in numerosi settori applicativi: top peer cucine e alzate, mobili bagno e arredi da interno su misura, davanzali e rivestimenti architettonici e allestimenti contract.

In tutti questi ambiti precisone e continuità estetica sono imprescindibili ed è richiesto che i bordi siano perfettamente rifiniti, anche su geometrie particolarmente complesse. Inoltre, pietre e materiali utilizzati in tali settori sono spesso soggetti a sollecitazioni meccaniche e agenti esterni, motivo per il quale è indispensabile che il materiale su cui si va ad agire sia trattato in modo preciso e delicato, senza comprometterne l’integrità strutturale.

Dalla molatura del vetro alla molatura della pietra: il know-how Lattuada

L’evoluzione tecnologica di macchinari e sistemi ha permesso di trasferire competenze consolidate in settori specifici, come quello della lavorazione del vetro, anche alla molatura della pietra. Questo passaggio non è stato automatico: ha richiesto un adattamento profondo delle macchine, degli utensili e delle logiche di lavorazione, tenendo conto delle specificità dei materiali lapidei. È proprio in questo contesto che si inserisce la nostra esperienza: in Lattuada abbiamo saputo applicare il know-how pluriennale nella molatura del vetro allo sviluppo di soluzioni dedicate alla pietra, ai materiali ceramici e ai compositi. Ecco come è nata la serie PETRA!

Progettata per rispondere alle esigenze più avanzate dell’industria della pietra, la nostra serie PETRA offre lucidacoste verticali progettate per garantire precisione, flessibilità e qualità costante nel tempo. Disponibili in versioni standard da 4 a 14 mandrini, le lucidacoste verticali della serie PETRA possono essere configurate con numerosi optional e accessori, fino ad ottenere soluzioni completamente personalizzate in base alle esigenze produttive del cliente.

In conclusione, possiamo affermare che la molatura della pietra sia una lavorazione ad alto contenuto tecnico, che richiede competenze specifiche, macchine affidabili ed una profonda conoscenza dei materiali. In un mercato sempre più orientato alla qualità del dettaglio e alla precisione assoluta, l’investimento in soluzioni tecnologiche avanzate significa garantire continuità produttiva, riduzione degli scarti ed un livello qualitativo costante.

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